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"Gambarie - Piani di Melia" (Giallo) PDF Stampa E-mail

Altitudine: minima 1247 m., massima 1425 m.

 

Tempo di percorrenza: 7/8 ore (andata e ritorno)

 

Difficoltà: E

 

Segnavia: giallo

 

I Piani di Melia, a ridosso della pineta più nota d’Aspromonte, quella di Carmelia, hanno rappresentato, per lungo tempo, un importante crocevia per chi percorreva a piedi la montagna.Dai Piani di Melia, infatti, si prosegue, in direzione Nord verso la Carmelia, in direzione Ovest verso i paesi pedemontani dell’Aspromonte occidentale e in direzione Est per raggiungere i paesi della fascia ionica dopo avere valicato la montagna.Il sentiero, individuato da segnavia di colore giallo, segue, nel primo tratto, lo stesso tracciato del sentiero rosso e di quello azzurro ma, a i Piani Vadi (m.1362), punta decisamente a nord per proseguire a mezza costa immerso in secolari faggete. Lasciata, sulla destra, la sorgente detta Acqua del Monaco (m.1425), si inerpica per un centinaio di metri fino ad uno slargo e prosegue, sulla sinistra, in lieve discesa, lasciando alla sua destra la strada sterrata che sale verso i Monumenti di Nino Martino.Alla seconda biforcazione si piega a sinistra e si scende ripidamente fino ad intersecare la strada sterrata che dal mausoleo di Garibaldi si inoltra nella montagna verso l’Albara.Si prosegue ancora in discesa fino al Passo delle due Fiumare (m.1247) dove si incontrano e si fondono la fiumara Vasì e quella del Cervo.Al Passo parte la condotta che convoglial’acqua necessaria per la centrale idroelettrica del Vasì da poco restaurata e rimessa in esercizio.Si attraversa, a monte della briglia che genera una gradevole caduta d’acqua, il Vasì e, dopo un centinaio di metri, la fiumara del Cervo per inerpicarsi, successivamente, lungo un antico sentiero che in pochi minuti sale in quota per perdersi in una più agevole strada sterrata.Si piega a sinistra per proseguire a mezza costa fino alla prima biforcazione quindi, verso destra, lungo un piacevole e ombreggiato sterrato che, superato un ruscello, si immette in una pittoresca radura ai Piani di Melia (m.1350) dove confluiscono più strade.Da qui, punto d’arrivo dell’itinerario, si prosegue, per il ritorno, lungo la strada sterrata, parallela a quella già percorsa, evitando quella, più antica ed importante, che sale verso Pietra Tagliata. Quando la strada si perde nella fiumara del Cervo si prosegue per un centinaio di metri lungo il greto, lasciando sulla destra una sorgente di ottima acqua, quindi si riprende la strada sterrata che sale fino al Puntone dell’Albara e, subito dopo, ridiscende verso il Ponte dell’Albara.Superato il ponte ci si inerpica lungo un sentiero che parte alla sua sinistra e che, in brevissimo tempo, riporta l’escursionista sul sentiero già percorso per raggiungere i Piani di Melia. Si piega a sinistra e si prosegue fino a Gambarie.
 

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