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Via Popilia e il Tracciolino risorse preziose per lo sviluppo PDF Stampa E-mail
GAZZETTA del SUD - Giuseppe Mazzù

PALMI, 9 maggio 2010

"Territorio, escursionismo, sviluppo" è il tema di un convegno organizzato da Gruppo Escursionisti d'Aspromonte, Club Rotary e Assessorato alla Cultura di Palmi per sabato 15 maggio alle 10 nell'aula consiliare. Il programma prevede i saluti del sindaco Ennio Gaudio, del presidente del Rotary Club Giuseppe Zampogna, dei consiglieri regionali Luigi Fedele e Santi Zappalà. Seguiranno le relazioni: "La Via Annia Popilia in Calabria" dell'architetto Vincenzo Spanò; "Territorio- escursionismo - Sviluppo" del presidente del Gea Sandro Casile; "Tutela ambientale: salute e sviluppo" di Ferdinando Laghi Referente regionale dell'associazione medici per l'ambiente; "Ripartiamo dal Tracciolino " di Gianfranco Lucente esperto di escursionismo e socio del Gea. I lavori saranno conclusi dall'assessore comunale alla Cultura Nunzio Lacquaniti e moderatore del tavolo sarà lo scrittore Santino Salerno.Il convegno si tiene in un momento particolare per Palmi la cui amministrazione è impegnata in un'opera di recupero del costone della Marinella e nella valorizzazione del Tracciolino. Nei giorni scorsi è stata eliminata l'imponente frana che si era abbattuta qualche anno fa sul sentiero, operazione particolarmente seguita dall'assessore all'urbanistica e ambiente Enzo De Santis. Il Tracciolino già da qualche mese è al centro di una considerevole affluenza di gruppi di escursionisti stranieri: «Ci stiamo adoperando - ci ha confermato il sindaco Ennio Gaudio - per favorire la fruizione di tutte le nostre risorse naturalistiche e dei Beni culturali e rafforzare la presenza continua di comitive, segno tangibile della grande capacità di attrattiva del nostro territorio; comitive che portano in Europa il messaggio delle bellezze del territorio».Il presidente del Gruppo Escursionisti d'Aspromonte, Sandro Casile, ha messo in evidenza come «il convegno è l'occasione per mettere a fuoco i problemi dello sviluppo legati al corretto utilizzo delle risorse naturali, ambientali culturali, storiche e antropologiche. La riscoperta dell'antica via consolare Annia Popilia - sottolinea Sandro Casile - offre la possibilità di ripensare un modello di sviluppo basato sulle risorse, materiali e immateriali legate al territorio, che sono patrimonio di tutti. I sentieri per escursionisti non sono delle infrastrutture staccate dal territorio, ma il filo conduttore che collega i vari elementi del paesaggio urbano e rurale. Un sentiero che non abbia queste prerogative ed una sua identità è un corpo estraneo o solo un anonimo mezzo di comunicazione. Come associazione abbiamo organizzato numerosi percorsi che collegano i luoghi più significativi dell'Aspromonte, del quale riassumono anche gli aspetti più reconditi e simbolici che contribuiscono a dare un fascino sempre più accattivante per i flussi del turismo specializzato, con conseguenti ricadute di carattere economico per i territori interessati».Gianfranco Lucente, appassionato escursionista della Gea e che promuove la tutela del territorio tramite anche il Rotary Club, in collaborazione con il presidente Giuseppe Zampogna, sottolinea: «Ho voluto tra i relatori di questo convegno il dott. Ferdinando Laghi, referente regionale Associazione medici per l'ambiente come elemento indispensabile per vivere nel modo giusto l'ambiente, per questo riteniamo importante il coinvolgimento delle scuole. L'intento del Rotary e del Gea - prosegue Lucente - è quello per esempio, di pensare al sentiero del Tracciolino organizzato come un parco naturalistico, con la possibilità della messa in sicurezza, dell'accesso alle spiagge bellissime della costa, della realizzazione di un museo legato all'ambiente ed alla tradizione. Per favorire un reale inserimento dell'eventuale turista in un sistema organizzato».Per l'assessore alla Cultura Nunzio Lacquaniti «il tema del convegno costituisce un mix di elementi innovativi che traggono origine dalla nuova cultura naturalistica. Un fenomeno che porta benefici sul territorio. L'antica Via Popilia riscoperta grazie all'impegno dell'arch. Spanò ma anche al coraggio dell'editore Laruffa è un esempio che si collega ai sentieri che attraversano il nostro territorio».
 

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