"Gambarie - Mausoleo di Garibaldi" (Rosso)
Altitudine: minima 1206 m., massima 1310 m.

Tempo di percorrenza: 5/6 ore (andata e ritorno)

Difficoltà: E

Segnavia: rosso Risalendo la penisola nel tentativo di conquistare Roma Garibaldi fu ferito, in Aspromonte, dalle truppe Piemontesi.La secolare pineta, teatro dell’avvenimento, conserva ancora il gigantesco pino al quale si appoggiò il generale ferito e custodisce un Mausoleo voluto dai cittadini di S. Eufemia d’Aspromonte per onorarne la memoria.Ed è al mausoleo di Garibaldi (m.1206) che conduce il sentiero individuato da segnavia di colore rosso.Il sentiero si snoda prevalentemente tra boschi di pino e faggio e attraversa ruscelli dalle acque cristalline e pittoresche radure che, nella buona stagione, sono caratterizzate dal verde delle felci e dal giallo intenso della ginestra.Non presenta particolari difficoltà e costituisce una passeggiata ideale per chi vuole trascorrere una intera giornata a contatto con la natura. L’escursionista potrà sostare, per il pranzo, presso una delle numerose trattorie che sorgono a circa un chilometro dal Mausoleo.Lasciata la Piazza Mangeruca di Gambarie (m.1304) si segue, per circa 400 metri, la SS 183 in direzione nord-est quindi si piega a destra per inoltrarsi nel Bosco di Gambarie o Terreni Rossi. Il sentiero attraversa il bosco, si lascia sulla destra una sorgente (m.1310), scende subito dopo per pochi metri fino alla fiumara Saltolavecchia. Superata la fiumara risale per un brevissimo tratto e piega a sinistra dove intercetta una strada di nuova costruzione.Attraversata la strada si riprende il sentiero che si snoda, tra giovani faggete, alle spalle del laghetto Rumìa e prosegue poi fino ai Piani Quarti, caratterizzati da alcune costruzioni in pietra.Si segue, per qualche centinaio di metri, la strada sterrata che corre ai margini dei Piani quindi si piega a sinistra per seguire il sentiero che scende fino ad un torrentello, lo attraversa, risale per un breve tratto, prosegue quindi pianeggiante fino ai Piani Vadi dopo avere attraversato un strada acciottolata che sale verso i Monumenti di Nino Martino (Sentiero Azzurro).Si attraversa la stradina asfaltata che costeggia i Piani Vadi e si segue l’agevole strada sterrata che scende dolcemente tra giovani pinete fino a quando, giunto ad un bivio, l’escursionista ha la possibilità di scegliere: o prosegue verso destra per raggiungere il mausoleo dall’alto, dopo avere superato un altro torrentello, oppure piega a sinistra per raggiungere dal basso la meta.